Lettera per Marcellino

Ciao piccolo angelo mio, so che da lassù mi guardi e non dormi tranquillo perché non sto bene di salute e mi sto lasciando andare. Ma certe volte bisogna non pensare più al trucco, e cercare invece di nascondere le lacrime, quelle che non smetteranno mai di scendere passassero cent’anni. Indossare una maschera e quando ti chiedono come stai, sempre pronta a dire la solita frase banale: “bene”… Ma non è così…

Il 24 giugno ho sentito la mamma di Nichi Gatti Aprile. Sono due anni che è morto Nichi, e ascoltando il suo pianto è stato come sentire il pianto di tutte noi, che ci tocca a ogni anniversario. Non ci sono parole che ti possono sollevare, ma un gran silenzio e vuoto dentro. Marcellino, Nichi, Manuel, Giuseppe, Stefano, Gabriele, Riccardo, Simone, Federico, Stefano, Francesco, Bledar e tutti gli altri che non ricordo o che non si conoscono: aiutateci da lassù. Voi vedete il nostro dolore, voi leggete i nostri pensieri, ci guidate per quella strada che è giusta da percorrere, perché ci state vicini in ogni momento. Vegliate su di noi.

Per questo amore mio, a te Marcellino, e a nome di tutte queste mamme vi dico perdonateci ma senza di voi è come vivere con metà cuore.

Mi manchi tanto angelo mio, ti voglio bene.

Mamma.

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